Le Pergole Torte 2001
Produttore: Azienda Agricola Montevertine
Classificazione: Rosso IGT
Varietà: sangiovese 100%
Provenienza: Toscana
Resa vino/ha: 40 hl
Grado alcolico: 12,90%
pH: 3,37
Acidità totale: 5,55 g/l
Acidità vol: 0,67 g/l
SO2 totale: 26 mg/l
Zuccheri residui: 1,5 g/l
Estratto secco: 27,40 g/l
Longevità: 15 - 20 anni
Temperatura di servizio: 17 – 18°C
Nel calice, il vino si presenta limpido, di intenso colore rosso rubino e di buona consistenza.
Intenso al naso, si apre in un ventaglio di grande complessità, con note di viola, marasca, ciliegia, piccoli frutti rossi in confettura e aromi terziari di cuoio, tabacco e legno di rovere, intercalati a toni erbacei e minerali.
In bocca è secco e caldo, morbido e fresco, con elegante tannino al palato. Abbastanza sapido, equilibrato e intenso, permane a lungo regalando sensazioni di grande personalità. Di qualità fine, buona struttura e magistrale armonia.
Ottimo in abbinamento a primi piatti conditi con sugo di carne, a cacciagione, arrosti, pollame nobile allo spiedo e formaggi a media e lunga stagionatura.
La nobiltà di questo prodotto è frutto dell’esperienza e della cura applicate a ogni fase produttiva, passando attraverso la fermentazione alcolica e la malolattica, fino al conclusivo processo di evoluzione in botti di rovere di Slavonia per 18 mesi, di successivi 6 mesi in barriques “Allier” e di un periodo altrettanto lungo di affinamento in bottiglia.
L’Azienda Montevertine, fondata nel 1967 da Sergio Manetti e attualmente diretta dal figlio Martino, sorge a oltre 400 metri d’altitudine, nella splendida cornice delle colline in Chianti, in provincia di Siena.
Eccezionale il terroir della zona, dove sole, acqua e un terreno prevalentemente calcareo offrono all’esuberante sangiovese opportunità per straordinari risultati.
La produzione annua della Cantina si aggira intorno alle 65.000 bottiglie, garantite dai 15 ettari coltivati a vite e dall’assoluta competenza e determinazione di professionisti come Martino Manetti, Bruno Bini, Klaus Johann Reimitz e l’enologo Giulio Gabelli.

